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Normativa termica

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Al fine di limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e di contenere la temperatura interna degli ambienti, il Decreto attuativo richiede di:
valutare l’efficacia dei sistemi schermanti al fine di ridurre l’apporto di calore per irraggiamento solare, favorire la ventilazione naturale oppure, laddove la ventilazione naturale non sia efficace, prevedere sistemi di ventilazione meccanica;
verificare, nelle zone climatiche A, B, C, D e E, per le località nelle quali il valore medio mensile dell’irradianza sul piano orizzontale, nel mese di massima insolazione estiva, Im,s, sia maggiore o uguale a 290 W/m2, che il valore della massa superficiale Ms delle pareti opache verticali, comprese nel quadrante sud-ovest/sud/sud-est, sia superiore a 230 kg/m2, oppure che il valore del modulo della trasmittanza termica periodica YiE sia inferiore a 0,12 W/m2K;
La precisazione ammette implicitamente che l’obiettivo da ottenere è il contenimento delle oscillazioni di temperatura, conseguibile tramite attenuazione e sfasamento, cioè con l’inerzia termica (EN 13786). Oltretutto, valori significativi di inerzia sono “auspicabili” in tutte le costruzioni ai fini del comfort termico, così come evidenziato dai più recenti strumenti di certificazione energetico-ambientale, come il Protocollo Itaca, dove si prevedono incentivi per soluzioni massive.

Anche le Linee Guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici del luglio 2009, riconoscono l’importanza della massa; questo parametro viene infatti introdotto come indice di prestazione termica per il raffrescamento (EPe,invol).

 

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