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I nuovi criteri di valutazione del fabbisogno energetico degli edifici, gli ultimi aggiornamenti in ambito acustico nonché il Decreto che approva le Norme Tecniche per le Costruzioni, hanno reso sempre più complessa la realizzazione di un edificio. Spesso, infatti, i requisiti di legge previsti dai diversi ambiti sono contrastanti, quindi committente, progettista ed impresa sono costretti a “mediare” le spinte “centrifughe” delle varie prescrizioni normative giungendo inesorabilmente ad un compromesso. Attraverso la descrizione dei contenuti delle norme e proponendo soluzioni costruttive specifiche, Laterizi Alan Metauro vuole comunicare che costruire in Perlater®Bio significa far coesistere qualità e conformità alla normativa piuttosto che operare verso semplici compromessi. La somma dei consumi energetici (produzione e gestione) attribuibili agli edifici si avvicina al 50% dei consumi nazionali e lo stesso rapporto si ha nelle emissioni di anidride carbonica. L’aumento dei consumi è dato principalmente dall’incremento dei consumi elettrici e in particolare dalla crescita del picco estivo per usi civili

Il consumo di energia ha registrato un incremento notevole a causa del forte aumento del condizionamento estivo nel residenziale, esploso a partire dall’estate 2004. Il ruolo dell’Italia è notevole, dal momento che influisce per il 50% nella crescita delle superfici raffrescate in Europa (Commissione Europea, EECCAC, 2003): nel nostro Paese si consuma per raffrescare 5 volte tanto che per riscaldare. Il D.Lgs. 192/05, aggiornato con il D.Lgs. 311/06, ha recepito la Direttiva Europea 2002/91/CE “Attuazione della direttiva relativa al rendimento energetico nell’edilizia”. La normativa definisce i requisiti minimi in materia di prestazioni energetiche degli edifici – nell’allegato C del D.Lgs. 311/06 sono proposti i valori di prestazione energetica per la climatizzazione invernale, con tre soglie temporali (2006, 2008, 2010) di entrata in vigore di valori via via più restrittivi –, senza però integrare la verifica del fabbisogno energetico per il riscaldamento invernale con quella per l'estivo, nonostante nella direttiva europea si faccia esplicito riferimento alla “crescente proliferazione degli impianti di condizionamento dell’aria nei Paesi del sud dell’Europa” e si sottolinei che “dovrebbe essere accordata priorità alle strategie che contribuiscono a migliorare il rendimento termico degli edifici nel periodo estivo”. Questi aspetti vengono affrontati nel nuovo DPR n. 59 del 2 aprile 2009. Il Decreto attua l’art. 4 del D.Lgs. 192/05 introducendo come metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici le norme tecniche della serie UNI/TS 11300.

 

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